Le Valanghe (parte 4)

La curva di sopravvivenza

Di seguito si riporta il grafico della "Curva di sopravvivenza" dei sepolti da valanga, che evidenzia l'estrema importanza della velocità dei soccorsi da parte dei compagni sopravvissuti: se il sepolto è ritrovato entro 15 minuti, la probabilità di sopravvivenza supera il 90 per cento! Oltre i 15 minuti tale probabilità si riduce in modo drammatico, con la cosiddetta "picchiata mortale della probabilità di sopravvivenza", fino al cosiddetto “punto di non ritorno”, verso i 40 minuti.


Valanghe in Valle Brembana


Il ritrovamento

Quando la vittima della valanga è stata ritrovata dai suoi compagni - quindi in assenza dei soccorsi organizzati - si deve procedere a un primo soccorso.

La vittima è cosciente
In questo caso i problemi sono limitati: non lasciarla camminare anche se essa se la sentisse, non massaggiare le estremità ma riscaldarla con indumenti o coperte (soprattutto il tronco), somministrare bevande calde e zuccherate (non alcolici) e curare eventuali ferite o traumi.

Le valanghe in Valle Brembana La vittima non è cosciente
La situazione è grave, e non è facile neppure per un medico stabilire se il soggetto sia morto o meno: anche in assenza di battito cardiaco e di respirazione, si deve in ogni caso eseguire una procedura di rianimazione. Appena la testa è stata liberata si deve ripulire la bocca e il naso dalla neve e/o dal materiale vomitato, procedendo quindi alla respirazione bocca a bocca circa 15 volte al minuto. Una volta liberato il torace e il resto del corpo si procede contemporaneamente al massaggio cardiaco (60-80 volte al minuto). Queste operazione devono protrarsi fino all'arrivo dei soccorsi organizzati, e comunque per almeno due ore; se dopo tale periodo non appaiono segni di vita (respirazione spontanea, attività cardiaca, restringimento pupillare) si può rinunciare. Contemporaneamente alla rianimazione è importante riscaldare la vittima, ma solamente il tronco e non gli arti (questi saranno riscaldati in un secondo tempo). E' possibile utilizzare coperte, indumenti e impacchi caldi, non direttamente sulla pelle. E' da notare come la temperatura del sepolto, causa una velocità di raffreddamento media di 3 °C/h, possa scendere a livelli estremamente bassi: gli organi centrali (tronco e cranio) fin sotto i 30 gradi, mentre le estremità anche a 10-12 gradi!

Preparare il campo
In attesa dei soccorsi organizzati è bene preparare il campo anche all'eventuale atterraggio dell'elicottero: realizzare una piazzola, delle segnalazioni o altro.


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